Liber Physiognomiae

Arte e oroscopi in un trattato di astrologia pre-rinascimentale

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Lat. 697 = α.W.8.20
Biblioteca Estense, Modena (Italia)

Manoscritto su carta con disegni acquarellati di area del Pisanello, 1440 ca., 39 carte, 21 × 29 cm, due carte con astrolabi piani e «volvelle» per la ricerca dell’oroscopo, 999 esemplari. Commentario in italiano, abstract in inglese, tedesco, spagnolo.

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Il Bulino - edizioni d'arte, Modena (Italy)
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Il codice
A damsel

Il Liber Physiognomiae è una miscellanea di trattati medico-astrologici medievali, rivisitati in età umanistica. Autore dei testi, miniatore e committente rimangono ancora ignoti. Alle descrizioni sui giorni e sulle stagioni seguono i dodici segni dello zodiaco, raffigurati uno per pagina assieme al testo degli oroscopi, che delineano il carattere e gli eventi positivi e negativi dell’uomo e della donna in relazione al periodo di nascita; i disegni acquarellati del fondo pagina rappresentano gli influssi dei pianeti sul genere umano.

Tavole genealogiche, interpretazioni astrologiche
Giovane Musicista

Le parti centrale e finale del codice comprendono tavole genealogiche, interpretazioni astrologiche del sogno biblico del profeta Daniele e i suggerimenti medici di Pietro d’Abano, le cui lezioni nel primo Trecento all’Università di Padova si rivelano come le fonti dirette o ispiratrici del Liber. Le dodici tavole con i disegni acquarellati sono opera di un miniatore di area pisanelliana. Prevale l’attribuzione a un artista patavino (anche per i diretti riferimenti agli affreschi del Guariento agli Eremitani), tuttavia recenti ipotesi, non comprovate ma suggestive e forse verosimili, propongono una possibile comittenza per il marchese Leonello d’Este.

L’edizione in facsimile
Liber Physiognomiae, edizione in facsimile

L’edizione in facsimile del Liber Physiognomiae è stata realizzata in concomitanza con il restauro e con la dotazione della nuova copertina in pelle. L’opera è stampata su carta «Accademia» Fabriano, che richiama il supporto dell’originale. I due fogli membranacei sono riproposti su carta pergamenata. La cucitura e la legatura in pelle di vitello con impressioni a secco sono opera di provetti artigiani. La tiratura, in esclusiva mondiale, è di 999 esemplari numerati e certificati. Il commentario contiene l’integrale trascrizione del testo latino e relativa traduzione, a cura di Paola Di Pietro Lombardi, un saggio storico-codicologico della stessa autrice, lo studio artistico di Leandro Ventura e quello storico di Daniele Bini.