Weltchronik
di Hartmann Schedel

La versione tedesca del Liber Chronicarum (Cronache di Norimberga)

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Zentralbibliothek der Deutschen Klassik, Weimar (Germania)

Incunabolo, 1809 xilografie colorate a mano, Norimberga 1493, 600 pagine, 44,3 x 30,8 cm, 800 esemplari. Commentario in tedesco, abstract in italiano.

Edition Libri Illustri, Ludwigsburg (Germania)
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La seconda metà del Quattrocento segna, attraverso l’esperienza di Gutenberg, una rivoluzione in campo editoriale. Tra il 1456 e il 1500 – il periodo dei primi libri a stampa noti come incunaboli, ossia "libri in culla" – il nuovo mestiere di tipografo-editore-libraio segna uno sviluppo sensazionale e dalla Germania si espande con inusitata rapidità in tutta Europa.

Le Cronache di Norimberga
Weltchronik, un dettaglio

In questo contesto innovativo, La Cronaca del mondo (Liber chronicarum nella prima versione latina, in tedesco Weltchronik) è considerata la più grande opera illustrata dell’età degli incunaboli e rappresenta il documento più importante dello sviluppo dell’Umanesimo in Europa. Per competere con il codice miniato, la Weltchronik venne illustrata con ben 1809 xilografie e alcune edizioni, riservate ai sottoscrittori più esigenti, vennero interamente colorate a mano. I legni originali sono ben 645, ripetuti in alcune pagine con funzioni e didascalie diverse, come era d’uso per i libri xilografici.

Il Liber chronicarum fu concepito come progetto per diffondere il sapere umanistico italiano in Germania e in Europa: rappresentò per molti anni una grande enciclopedia di storia, religione e geografia e un serbatoio incredibile per l’illustrazione libraria.

Una grande avventura intellettuale e imprenditoriale
Weltchronik, edizione in facsimile

Ne fu autore Hartmann Schedel (Norimberga 1440-1514), medico, studioso e collezionista di documenti storici; il suo progetto di tradurre in libro tutto il sapere umano fu possibile soltanto grazie alle capacità organizzative dell’editore Anton Koberger, che coinvolse i celebri artisti e xilografi Michael Wolgemut e Wilhelm Peydenwurff (maestri di Albrecht Dürer) ed altri importanti personaggi come l’umanista Sebald Schreyer, il medico Hieronymus Münzer, Georg Alt e lo storico Konrad Celtis.

Il successo del Weltchronik e l’edizione in facsimile
Il facsimile del Weltchronik con il cofanetto

Il successo dell’edizione fu travolgente. Nel breve spazio di sei mesi Koberger pubblicò prima la versione latina e poi quella con il testo tedesco. Tutte le biblioteche delle corti, delle università e dei primi bibliofili fecero a gara per possedere un esemplare della magnifica opera. Per esaudire le richieste, Koberger aveva perfino attivato un servizio di consegna che gli permetteva di recapitare i suoi libri entro quindici giorni dall’ordine in tutta Europa! Inoltre, per soddisfare le richieste dei collezionisti più esigenti, aveva predisposto la possibilità di fornire il libro con tutte le immagini colorate a mano, alla stregua dei preziosi codici manoscritti. Queste poche edizioni andarono letteralmente a ruba e, purtroppo, distrutte nel corso dei secoli.

Tra gli esemplari intatti rimasti, ricordiamo quello di Norimberga e, pregevole per qualità e stato conservativo, l’incunabolo della Biblioteca di Weimar, la cui riproduzione è stata concessa per questa edizione in facsimile, in tiratura limitata di 800 esemplari numerati, in occasione del Cinquecentenario del più celebre e impegnativo incunabolo della storia della stampa.